Che succede 13/05/2026 — idealista/newsI dati del Forum dell'Abitare 2026 La casa resta l’investimento principale per gli italiani, ma il tema della sua accessibilità si impone sempre più alla ribalta del mercato immobiliare. E’ quanto emerge dal quarto Osservatorio sull’abitare, promosso da Scenari Immobiliari in collaborazione con Abitare Co. Emerge anche la problematica delle nuove costruzioni, davvero scarse rispetto alla totalità delle compravendite immobiliari caratterizzate da una scarsità di prodotto di qualità che non fa che aumentare i prezzi di acquisto. Si parla poi di bonus casa. Bonus casa in calo. La dichiarazione dei redditi 2026, che potrà essere modificata e inviata da giovedì 14 maggio, potrebbe certificare una riduzione del risparmio fiscale. E con la diminuzione delle detrazioni l’imposta può crescere soprattutto oltre 29mila euro. Infatti, gli incentivi sono usati dal 52% dei contribuenti con introiti medio-alti. Secondo quanto evidenziato dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore, dal momento in cui sarà possibile modificare e inviare la dichiarazione dei redditi 2026 molti proprietari di immobili “toccheranno con mano l’effetto – diretto o indiretto – dei tagli varati dai diversi Governi per contenere la spesa pubblica gravata dal superbonus”. Si parla anche di vendere casa senza allaccio fognario. Per gestire correttamente la transazione di un immobile non collegato alla rete pubblica, è fondamentale muoversi con estrema cautela. Molti venditori ignorano che la clausola visto e piaciuto non protegge da contestazioni legali se l'abitazione è priva di requisiti igienico-sanitari essenziali. In questi casi, un acquirente non informato potrebbe richiedere la risoluzione del contratto o un risarcimento per vizio occulto. Se ci si trova nella posizione di vendere una casa senza allaccio fognario, è necessario garantire la massima trasparenza inserendo nel rogito una clausola specifica in cui l'acquirente dichiara di essere a conoscenza della situazione e di assumersi l'onere della regolarizza